mercoledì 17 maggio 2017

II Guerra mondiale nella Bedé e nei Petits Formats - parte prima



Il numero 55 della collana Historica di Mondadori Comics presenta il secondo volume dedicato a U-47, serie Dupuis scritta dallo statunitense Mark Jennison e disegnata dall’argentino Gerardo Balsa. Altre serie sul II conflitto mondiale nella suddetta collana testimoniano un rinnovato interesse fumettistico sull’argomento:


Airborne 44,


Il Gufo reale,


Operazione Overlord,


Il Fronte  orientale.

In effetti sono numerosi gli spunti offerti dallo sbarco in Normandia, dalla battaglia di Bastogne nell’offensiva delle Ardenne, dalla sopravvivenza dei civili sotto il governo di Vichy del maresciallo Petain e dalle più salienti battaglie. In queste storie, meno permeate dall’esaltante propaganda del dopoguerra per la vittoria alleata sul nazifascismo, le descrizioni degli avvenimenti sono più realistiche e i personaggi hanno un maggior spessore, il nemico è raffigurato secondo un’ottica più umana, più tragica, anche se deprecabile, come nel citato U-47.


Un particolare riguardo va alle imprese aviatorie, il cui fascino tecnologico misto all’avventura continua ad appassionare i lettori,


come dimostra l’evergreen Buck Danny, decano degli aviatori di china di cui si festeggiano i 70 anni dalla sua prima uscita su Le  Journal de Spirou.


Nell’immediato dopoguerra, sui settimanali franco-belgi ebbero successo le storie a puntate che inneggiavano alla resistenza contro l’invasione nazista: Les Trois Mousquetaires du maquis (1944) di Jacques Dumas, più noto come Marijac, pubblicato sul suo settimanale Coq Hardi,


Bernard Chamblet à la Liberation (1947) sul settimanale Wrill dell’editore Gordinne di Liegi


o la biografia Leclerc soldat de légende (1948) sul celebre generale apparsa sul periodico Tintin, entrambi dell’autore francese Étienne Le Rallic.


C’erano anche storie che mescolavano resistenza a invasioni aliene, sopravvissuti nazisti o eserciti provenienti dall’estremo oriente: La cité sous la mer (1947), prima avventura di Robert Franc disegnata da Francis Josse sul bimensile Le Conquérant delle Éditions La France au Combat, Le secret de l’Espadon di Edgar Pierre Jacobs (1946) sul settimanale Tintin,


Guerre à la Terre (1948) di Auguste Liquois su Coq Hardi.



Negli Anni Cinquanta, in Francia furono editi albi verticali con racconti completi (récits completes), con racconti avventurosi di ogni genere, fra cui quello bellico.
A Tourcoing, nord della Francia, durante l’occupazione nazista nacquero le Éditions Artima (dalle iniziali delle parole ARTisans en IMAgerie), che, nel 1952, proposero una collana di fascicoli di 36 pagine in bianco e nero in un formato verticale (“à la française”) di 17,5x23 cm, detto “format Artima”. Ciascun fascicolo, dalla copertina molto colorata, era generalmente consacrato a un preciso genere avventuroso (western, spionaggio, guerra, sport, pirateria, giungla o fantascienza) e proponeva uno o più racconti completi o a puntate.



Personaggi di serie belliche dell’Artima erano il pilota Tony Cyclone (1952) di René Melliès, pubblicato nella collana Dynamic, prima in formato orizzontale (à l’italienne), poi verticale (à la française) e infine in petit format.



il pilota Max Vigor (1954) di R.R. Giordan prima, e Jean Pradeau, dopo, publicato su Heroïc,



tradotto su otto numeri di Eroico della Edital nel 1959,




Tomic (1959) di Pierre le Goff nel periodico Téméraire

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