giovedì 15 febbraio 2018

Dove va la bedé?



I nostri editori hanno una tendenza a pubblicare e ripubblicare sempre i medesimi personaggi franco-belgi, basandosi soprattutto su quelli evergreen, che possono assicurare un buon livello di vendite.



Sicuramente è una cosa giusta, perché chi investe soldi in un’impresa ha il diritto di creare un prodotto che piaccia al pubblico e sia facilmente vendibile. Però ogni tanto non sarebbe male osare qualcosa di diverso dando magari un’occhiata fuori dal ristretto orizzonte degli evergreen.



Per esempio, abbiamo notato da tempo  una piccola defaillance nelle proposte di personaggi umoristici, poiché a parte i soliti Astérix, Tintin, Puffi e Lucky Luke, ormai pubblicati in tutte le salse, non si osa tradurre e pubblicare niente altro, pur essendoci molti personaggi validi.



Per cui abbiamo pensato di fare una cosa gradita ai nostri lettori mostrando alcuni esempi di pagine pubblicitarie tratte da varie riviste transalpine per storie attualmente pubblicate lì.



Non tutti sono personaggi o storie a noi noti, anzi la maggior parte sono inedite e non siamo in grado di affermare qualcosa sulla qualità o meno delle bedé.



Questo per dare semplicemente un’idea sull’attuale indirizzo delle case editrici franco-belghe nel mercato dei volumi cartonati. 



Ovviamente è solo un piccolo esempio dei prodotti del mercato francofono ma può aiutare a capire meglio la situazione editoriale.



E se poi anche qualche editore volesse dare uno sguardo a queste pubblicità e magari fare un pensierino su qualche titolo… beh, ne saremmo felici.


Non chiediamo di meglio che di poter dare il nostro piccolo contributo alla diffusione della bedé in Italia.

lunedì 12 febbraio 2018

Vetrina del 12 febbraio 2018


Uscite della settimana (aggiornamento del 12 febbraio 2018)
(I titoli in verde sono inediti in Italia)
Costo totale delle novità della settimana: 27,18

Gli albi del west 53, I Fumetti de La Gazzetta Dello Sport - € 3,99


Il carro dei teatranti (Le chariot de Thespis, Glénat)
di Christian Rossi (t/d)
1 - Il carro di Tespi (Le chariot de Thespis, 1982)
2 - L'indiano nero (L'Indien noir, 1984)


Historica Biografie 10, Mondadori Comics - € 8,99


Elisabetta I (Ils ont fait l'Histoire, Glénat - Fayard)
di Vincent Delmas (t) e Andrea Meloni e Giulia Priori (d)
15 - (one shot) (Elisabeth 1re, 2016)


Giornalino 6, Periodici San Paolo - € 2,30

(Leo) (Jeu de gamins, Bamboo)
di Mickaël Roux (t/d)
1 - I pirati (Les pirates, 2012) Femmina a bordo (tavola)

Il gesso magico (La craie des étoiles, Bamboo)
di Raphaël Drommelschlager, (t/d)
2 - (senza titolo) (Tome 2, 2016) Un monastero nel cielo (storia breve)

(Leo) (Jeu de gamins, Bamboo)
di Mickaël Roux (t/d)
4 - Gli astronauti (Les astronautes, 2017) L'infinito (tavola)


Serie verde 54, Editoriale Cosmo - € 4,90


Jeremiah (Jeremiah, Novedi)
di Hermann (t/d)
9 - Un inverno da clown (Un hiver de clown, 1983)
10 - Boomerang (Boomerang, 1984)


Lanciostory 2236, Editoriale Aurea - € 3,50


L'avvocato (L'avocat, Le Lombard)
di Frank Giroud, Laurent Galandon e Frank Giroud(t) e Frédéric Volante (d)
3 - La legge del più debole (La loi du plus faible, 2017) 3a parte

Suites veneziane (Suites venitiennes, Casterman)
di Éric Warnauts (t/d) e Raives (d)
7 - Crepuscolo sulla laguna (Crépuscule sur la lagune, 2004) 1a parte

Aria (Aria, Le Lombard)
di Michel Weyland (t/d)
22 - La via dei topi (La voie des rats, 2000) 2a parte


Skorpio 2137, Editoriale Aurea - € 3,50


I Rochester (Les Rochester, Casterman)
di Jean Dufaux (t) e Philippe Wurm (d)
2 - Nessuna notizia di Claudius (Claudius ne répond plus, 2002) 3a parte

Tradita (Trahie, Dargaud)
di Sylvain Runberg (t) e Joan Urgell (d)
2 - (volume 2) (Tome 2, 2016) 4a parte



Ancora in edicola


Historica 64, Mondadori Comics - € 12,99

Roma (Roma, Glénat)
di Pierre Boisserie,  Éric Adam e  Didier Convard (t) e Annabel (d)
3 - Cesare deve morire (Tuer César, 2016)
di Pierre Boisserie,  Éric Adam e  Didier Convard e Gilles Chaillet (t) e Gine (d)
4 - Cesare deve morire (La chair de mon sang, 2016)
di Pierre Boisserie,  Éric Adam e  Didier Convard e Chantal Chaillet(t) e Régis Penet (d)
5 - Cesare deve morire (La peur ou l'illusion, 2017)


Historica Speciale 4, Mondadori Comics - € 12,99

Il fotografo di Mathausen (Le Photographe de Mauthausen, Le Lombard)
di Salva Rubio (t) e Pedro J. Colombo (d)
(one shot) (2017)


Serie rossa 64, Editoriale Cosmo - € 5,00

Le grandi battaglie della storia (L'oeil-des-dobermans, Bamboo)
di Patrick Cothias e Patrice Ordas (t) e Beb Zanat (d)
1 - Per la gloria del diavolo (Pour la gloire du diable, 2011)
2 - L'uomo che salvò Adolf Hitler 2 (L'ombre des chiens, 2013)
3 - L'uomo che salvò Adolf Hitler 3 (La Grimace du vieux singe, 2016)


AureaComix Linea BD 27, Editoriale Aurea - € 9,90

Mermaid Project (Mermaid Project, Dargaud)
di Corine Jamar e Leo (t) e Fred Simon (d)
5 - volume 5 (Épisode 5, 2017)


Lanciostory Maxi 31, Editoriale Aurea - € 4,90

Jugurtha (Jugurtha, Le Lombard)
di Jean-Luc Vernal (t) e Franz (d)
12 - I gladiatori di Marsia (Les gladiateurs de Marsia, 1984)


sabato 10 febbraio 2018

La seconda, sconosciuta, storia di Iznogoud


Le tapis magique è la seconda storia che vede all'opera il visir Iznogoud alla perenne costante ricerca del modo più o meno efferato, più o meno fantasioso di prendere il posto del califfo Haroun El Poussah, il sornione e pacioccone signore dell'antica Bagdad creato da Goscinny e Tabary.


Questa storia la si conosce grazie alla pubblicazione nel nono album della collana pubblicata dalla Dargaud e proposta nel nostro paese nel 1975 sui numeri 36 e 37 del Giornalino e, più recentemente, nel terzo volume dell'integrale della Panini Comics uscito nel 2012. Eccone la tavola iniziale in lingua originale:


Ma si tratta della versione riscritta, ridisegnata e portata a 16 tavole negli anni 70 della breve avventura uscita nel n.3 di Record del marzo 1962, quando ancora la serie si chiamava Les Aventures du Calife Haroun El Poussah.


Come sappiamo tutti Iznogoud non riuscirà mai a prendere il posto del Califfo ma in una cosa è riuscito quasi immediatamente, a rubare il titolo della serie al pigro signore di Bagdad.
Ecco la prima versione integrale dove, come nella primissima storial'aspetto del nostro perfido eroe ancora molto lontano da quello attuale.













giovedì 8 febbraio 2018

A Bruges sulle ali della bédé


Una delle città più affascinanti delle Fiandre, la parte settentrionale del Belgio, è sicuramente Bruges. La parte più antica di questa città a pochi chilometri dal mare ha conservato più che altre la sua aria medioevale, soprattutto nei mesi invernali quando le moltitudini dei turisti si rarefanno e la nebbia sale dai canali avvolgendo in un’atmosfera da sogno chiese, palazzi e vestigia di un passato più florido.



Bruges è stata spesso utilizzata come spettacolare sfondo dove situare bédé tanto che, come è accaduto anche a Bruxelles, è stato possibile realizzare una guida turistica alle sue meraviglie utilizzando come illustrazioni solo vignette tratte da questi album.



Buona parte di queste storie sono pubblicate solo in lingua neerlandese (ovvero olandese come si dice tra noi o fiammingo come impropriamente qualcuno sostiene) ma quelle delle serie più note esistono in francese e parte di queste sono state tradotte e pubblicate nel nostro paese.


Una di queste è Le fantôme de Bruges, la quindicesima avventura di Vasco pubblicata su Skorpio dal n.9 al n.12 del 2014 con il titolo Il fantasma di Bruges. La città vi appare così com’era al tempo, protetta e circondata dalle mura e dall’acqua che pervade, come ancora oggi, l’intrico delle strette vie che ne costituiscono la linfa vitale.


La spettacolare Place du Burgh, cuore amministrativo di Bruges, in questa storia si merita una gigantesca vignetta che si dilata su due pagine, un evento più che raro in una bédé. Se un disegnatore deve far ricorso a documenti e alla fantasia per ricostruire ambienti lontani nel tempo, in questo caso il lavoro di Gilles Chaillet (e di tanti altri disegnatori) è stato più che facilitato dall’esistenza e dalla sopravvivenza della maggior parte dei luoghi che fanno da sfondo all’azione.


Una seconda storia ben nota ai lettori italiani, anche perché proposta di recente nel n.39 della Collana Giallo della Gazzetta dello Sport dedicata a Ric Roland è L’heure du kidnapping, ovvero Il ragazzo rapito.


In questo caso le imprese di Ric Roland hanno come sfondo la città delle Fiandre solo nella parte centrale, e Bruges vi appare come tetro scenario di un violento confronto tra Ric e un fantomatico rapitore che si conclude con un tuffo nei secolari canali.



Fugace ma spettacolare la vista del Beffroi che accoglie Ric e chiunque si avvicini al centro della città.


Sempre di recente pubblicazione è L’ultimatum, una storia di Lefranc proposta da Nova Express nel sesto volume dell'integrale di della serie. Anche se l’azione si svolge a Bruges solo nella prima parte della storia, la sceneggiatura di Jacques Martin e i disegni di Francis Carin sfruttano al massimo le spettacolari viste offerte dai luoghi più evocativi della città prima di spostare l’azione sulla Manica e a Londra.


Un autore che sceglie Bruges per mostrarne le atmosfere più inquietanti quando le luci calano e la nebbia avvolge uomini e cose è Hermann per il racconto breve Vengeance (Vendetta) che fa parte della raccolta l’Abominable, riproposto più volte in italiano (L’eternauta 70 nel 1989, Skorpio 19 e Cosmo Color 24 entrambi nel 2015).



Qui bastano i contorni delle case e delle chiese ad accentuare la tensione e l’angoscia del racconto. 


Molto più difficile procurarsi Jari e le plan Z, solo per cogliere un’apparizione fugace di Bruges in una vignetta. Alcune storie di Jari, tra cui appunto Il Piano Z, sono state pubblicate più di cinquant’anni fa nei Classici Audacia e mai più riproposte in Italia, malgrado il buon ricordo da esse lasciato a chi da ragazzo aveva fatto il primo incontro con la bédé proprio in quella collana.


Le storie fin qui citate sono uno straordinario esempio di quella che è la principale caratteristica di una bédé, ovvero una storia a fumetti che prevede una prima lettura all’inseguimento della conclusione della vicenda, seguita poi da una seconda più lenta e posata per soffermarsi sulle vignette alla ricerca dei dettagli, per ritornarci successivamente quando ci torna a mente un particolare o quando ci torna familiare un luogo dove non siamo sicuramente mai stati.



Oltre alle storie citate, è probabile che a breve si possa leggere in italiano L’astrologue de Bruges, una storia di Yoko Tsuno che si svolge interamente a Bruges.



Grazie al tono fantascientifico della serie, parte della vicenda si dipana ai nostri giorni e parte nella metà del XVI secolo.



Appare invece più difficile che siano prima o poi pubblicate Le lion des Flandres e Les gars des Flandres, due interessanti storie di Bob de Moor apparse per la prima volta negli anni 50 su Kuifje (edizione neerlandese del settimanale Tintin) che insieme a Conrad le Hardi costituiscono la Trilogie des Flandres per non citare le molte storie di Bob et Bobette di Willy Vandersteen ambientate a Bruges.



Bruges (et Damme) dans la BD nelle ultime pagine contiene una ampia bibliografia di tutte le altre bédé utilizzate per illustrare la guida.